Giuliano Amato ogni mese incassa 31.411 euro di pensione. 1.047 euro lordi al giorno. Una somma pazzesca, ma niente di illegittimo sia chiaro. Ma di questi tempi è una pensione che fa discutere, specialmente se chi la riscuote è uno che verrà ricordato per le micidiali stangate da lui inflitte agli italiani. Tempo fa, ad Otto e mezzo, la conduttrice Lilli Gruber chiese ad Amato di ridursi la pensione, e lui rispose così:
Cioè non rispose, insomma. Disse che non capiva la domanda. L’altro giorno, in uno speciale dedicato alle pensioni d’oro, La Stampa ha ricordato quell’episodio, e oggi Giuliano Amato ha mandato una bella precisazione al quotidiano di Torino. Questo un passaggio:
Quando, nella trasmissione Otto e Mezzo, mi venne chiesto da Lilli Gruber come rispondevo a chi mi chiedeva di ridurmi la pensione (che al netto comunque è la metà del lordo, il che non sempre è reso chiaro da chi ne scrive), risposi che non capivo la domanda, non per tracotanza, ma per la semplice e banale ragione che sono ormai un privato cittadino e non ho quindi alcun potere ne’ sulla mia, ne’ su altre pensioni.
E già, è un privato cittadino ormai. Non può più farci niente. Prima, invece…
M’ infastidisce alquanto questa notizia. Abbiamo chi ruba a piene mani ma ha pieni poteri, ed è libero di continuare a farlo e invece, c’è chi, per fame, quella vera, viene incarcerato perchè, forse , solo rumeno.
(ANSA) – TORINO, 9 DIC – Arrestato con l’accusa di furto aggravato per aver rubato due costolette di vitello, del valore di appena sei euro, in un supermercato di Torino: e’ successo al cittadino romeno Auriel Mihai, di 48 anni, residente a Torino. L’uomo ha nascosto le due costolette sotto un grosso cappello da cowboy per passare le casse, dove ha regolarmente pagato altri due prodotti, ma e’ stato bloccato dagli addetti alla vigilanza che lo avevano visto prendere la confezione di carne dallo scaffale
Le cricche e le creste, le fatture gonfiate, i favori ai politici, i fondi neri ai partiti. E’ il sistema Finmeccanica, come emerge dall’inchiesta condotta dalla Procura di Roma che ha portato al’arresto dell’amministratore delegato di Enav Guido Pugliesi e coinvolge manager e imprenditori in affari con il gruppo.
Nel colosso pubblico controllato dal ministero dell’Economia e lottizzato dai partiti, secondo l’accusa, appalti e commesse milionari erano riservati agli “amici”, che poi però dovevano sdebitarsi con i palazzi del potere. I fondi neri creati con meccanismi di sovraffatturazione, raccontano alcuni indagati, finivano illecitamente nella casse della politica.
Ecco i ritratti dei protagonisti di questa vicenda, così come sono raccontati dalle gole profonde hanno scelto di collaborare con i magistrati. Tra questi, ex ministri come Matteoli e La Russa, l’immancabile Brancher e il deputato Milanese già coinvolto nel caso P4.
http://www.ilfattoquotidiano.it/
Una considerazione rubata alla rete.
” Pensavo che noi italiani non finiremo mai di lamentarci. La cosa che mi disturba di pi
ù in questo momento è questa benedetta guerra santa contro MONTI e il suo governo.
Non mi piace quest’uomo, non mi piaceva prima e non mi piace nemmeno adesso…ma credo che dopo aver ingoiato per 17 anni ogni possibile immondizia propinata dal nano e dai suoi giullari di corte, dopo aver visto il mio paese andare in rovina sia economicamente che culturalmente, dopo aver accettato di avere un governo pieno di figuranti ignoranti passati dall’avanspettacolo a poltrone del parlamento…beh, credo che potrò aspettare un paio di mesi per capire se questi signori che li hanno sostituiti possano fare meglio…cosa ci spaventa? i sacrifici? ma perchè pensavamo di uscirne indenni da questi anni terribili di non governo? Pensavamo forse che per venir fuori da questa melma maleodorante potesse bastare solo un cambio di nome al vertice?
No, Monti non mi piace. Ma non mi piace nemmeno questa furia disfattista che d’improvviso, dopo un coma vegetativo di decenni, vuole dare gatta per lepre.
Per non parlare dei falsi allarmi gettati in rete come ossa a cani affamati. La facilità della condivisione fa camminare questi messaggi occulti stimolati da chi ha tutto l’interesse di far crollare questo governo per riprendere in mano il puttanaio.
Informiamoci prima di condividere!!”
Undici persone si trovano appese
alla corda di un elicottero: erano dieci uomini e una donna.
Dal momento che la corda non era sufficientemente resistente per sostenere tutte e undici le persone, decisero che uno doveva lasciarsi cadere nel
vuoto altrimenti sarebbero dovuti morire tutti.
Non riuscivano a mettersi d’accordo su chi dovesse compiere il gesto fino a quando la donna non tenne un commovente discorso dicendo che sarebbe stata lei a lasciare volontariamente la corda dal momento che le donne sono abituate rinunciare a tutto per i loro figli e i loro uomini, regalare tuttoagli uomini senza ricevere nulla in cambio.
Appena finì di parlare, tutti gli uomini iniziarono a battere le mani ….
Non sottovalutate mai il potere di una donna…
Commenti Recenti